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Come diventare DJ

È vero che, in tempi di pandemia, le discoteche sono chiuse e quindi non è possibile andare a ballare. La professione del DJ, quindi, è in stand-by. Ma solo per qualche mese. Anzi, questa è l’occasione giusta per provare a fare quel passo in più per farsi trovare quando (speriamo presto) si potrà tornare a ballare in pista!

Ecco, quindi, alcuni suggerimenti su come diventare DJ.

Scegli il genere di musica che ti piace di più

Fare il DJ è una professione che deve piacere. Ovviamente, diamo per scontato che deve piacerti la musica. Ma è una affermazione che, probabilmente, è troppo generica. È un po’ come dire che a una persona piace l’arte. Sì, giusto, ma che tipo di arte piace? L’arte è un ramo così vasto che bisogna essere più specifici.

Così è lo stesso per la musica. Devi suonare e migliorarti sul genere di musica che ti piace di più. Ami gli anni ’80? Benissimo, allora prova a lavorare su quello. Preferisci la musica trap? Allora insisti su quella.

Questo per almeno due motivi: il primo è che se fai una cosa senza passione alla lunga ti stanchi e non vuoi più farla. E, il secondo, è che più fai una cosa che ti piace e più vorresti farla.

Utilizza gli strumenti migliori a te più congeniali

Anche il DJ deve dotarsi di strumenti all’altezza. Non lesinare su questo perché se i tuoi concorrenti usano tutti oggetti innovativi tu non puoi essere da meno. È un po’ come andare a fare una gara di Formula 1 con una macchina che non può assolutamente competere per le prime posizioni.

Magari ogni tanto farai primo, però alla lunga non potrai reggere il confronto. Quindi, il consiglio è di riservare un budget di spesa per poter spendere e ‘armarti’ di tutto ciò che ti serve per fare bella figura.

Anche perché, ricorda, se vai per la prima in un locale con hai una seconda occasione per cambiare la prima impressione.

Occhio ai diritti d’autore

Questo è un tema più che altro legale. Ma su cui dovrai fare la massima attenzione. Ricorda sempre che per ogni canzone che suoni (salvo casi particolari) ci sono i diritti d’autore da rispettare. Non puoi certamente far finta di dimenticarli perché rischi, così, di incorrere in delle multe salate.

Noi non staremo qui a dirti quanto costa, anche perché ci sono delle fasce di prezzo (e quindi varia a seconda delle tue esigenze), ma ti consigliamo semplicemente di farlo. Senza provare vie alternative.

Ovviamente, questi sono solo alcuni dei consigli per diventare DJ. Ce ne sarebbero anche altri da poter seguire. Ad esempio, frequentare un possibile corso con un insegnante esperto che potrebbe farti fare anche molta pratica. Anche perché, soprattutto all’inizio, la strada è molto lunga e rischi di commettere degli errori. Ma, si sa, gli errori fanno parte di un qualsiasi percorso che si vuole cominciare.

L’importante è, però, avere voglia e costanza di volersi migliorare e realizzare il proprio sogno.

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Imparare a cantare

C’è chi è naturalmente portato. C’è chi, invece, è stonato come e peggio di una campana. Ma, al di là del fatto che tutti più o meno possano, se non imparare, almeno migliorare il proprio stile canoro, ecco alcuni suggerimenti per il tuo karaoke.

E fare bella figura nelle serate dove dovrai cimentarti. Non forniscono un quadro completo, ovviamente, ma possono essere un buon punto di partenza.

Impara a respirare bene

Se non sei un professionista, questo è un aspetto che si tende molto a sottovalutare. La respirazione è assolutamente fondamentale nel canto. E, infatti, basta andare in una qualsiasi scuola di canto che ti ritroverai a svolgere anche esercizi di respirazione.

Controllare il tuo respiro produce almeno due benefici: il primo è che ti aiuta a tenere a bada la tensione che fa brutti scherzi, soprattutto all’inizio. Inoltre, se fai continui esercizi di respirazione diaframmatica avrai una voce più calma, rendendo, così, il tuo timbro vocale assolutamente riconoscibile.

Segui una postura corretta

È praticamente il corollario di quanto abbiamo scritto nel paragrafo precedente. Una buona respirazione è dovuta anche a una postura corretta. Sembra banale, ma avere anche una piccola gobba o, comunque, incurvarsi non fa certamente bene al tuo timbro di voce.

Del resto, se la linea è curva, la tua voce dovrà fare un percorso arzigogolato nel tuo corpo, rischiando di perdere quella fluidità che caratterizza i bravi cantanti. Proprio per questo motivo, quindi, è assolutamente fondamentale che l’aria non incontri alcun ostacolo e, anzi, esca fuori come se fosse una linea retta.

Assumere la postura corretta, in soldoni, vuol avere le gambe un po’ divaricate (un po’, non troppo) abbinato a piedi paralleli e avere ginocchia non tese. Non devi essere bloccato ma, anzi, a metà strada tra il malleabile e il fisso. Il bacino deve stare in linea con i piedi.

Dopo aver acquisito queste piccole tecniche, potrai cimentarti nel canto. Migliorando, dove possibile, la tua tecnica.

Mettici passione

Questo è un consiglio che vale praticamente per tutto. Senza passione non vai da nessuna parte. Nello studio, nel lavoro e, quindi, anche nel canto. Non a caso, tutti i cantanti amano ciò che fanno perché fare la vita di un cantante non è sempre rose e fiori.

Certo, se sei famoso allora è un altro discorso. Ma la passione deve spingere a migliorarti, a renderti più autonomo e a correggere degli errori che puoi fare.

Il canto non deve essere un ripiego ma un’attività che può perfino diventare un lavoro. Se sei bravo.

Fai scuola di canto

A meno che tu non sia il ‘Maradona dei cantanti’, difficilmente senza un’ottima scuola di canto puoi fare strada. Non stiamo certamente facendo pubblicità a questi enti, ma stiamo dicendo soltanto la verità.

Un conto è avere un talento naturale e un altro è affinarlo. Se ti basi soltanto sulla voce perfetta che Madre Natura ti ha donato, rischi di essere sempre un passo indietro da chi, magari, si è fatto seguire da un bravo insegnante e ha affinato tutti i suoi errori.

Per quanto riguarda l’età, è ovvio che se cominci presto probabilmente hai risultati migliori. Ma, all’opposto, non vuol certamente dire che se cominci in età adulta non hai speranze.

L’importante è che tu possa imparare in una scuola e non (solo) da autodidatta.

Avere pazienza

Non si può avere tutto e subito, mettitelo in testa. Dovrai fare errori, vedrai miglioramenti un giorno e peggioramenti in un altro, ci vorranno mesi, anni, per affinare la tua voce. E renderla davvero orecchiabile.

Quindi, devi sapere che la strada è molto lunga. Sia che tu voglia far diventare il canto un lavoro oppure una semplice passione. Non cambia nulla, se non l’atteggiamento magari più pragmatico.

Inoltre, con il canto devi assolutamente isolarti da tutto il resto. I pensieri – positivi e negativi che siano – devi metterli da parte, devi trasmettere energia, emozioni, sensazioni a chi ti ascolta.

Ma queste sensazioni devi provarle prima tu. Ecco, questo è l’ultimo consiglio che ti diamo: cantare non è un esercizio che puoi fare come se tu fossi in una catena di montaggio. Ma, anzi, ogni volta, anche a distanza di tempo, di anni, deve essere un qualcosa di unico.