Categorie
Altro

Imparare a cantare

C’è chi è naturalmente portato. C’è chi, invece, è stonato come e peggio di una campana. Ma, al di là del fatto che tutti più o meno possano, se non imparare, almeno migliorare il proprio stile canoro, ecco alcuni suggerimenti per il tuo karaoke.

E fare bella figura nelle serate dove dovrai cimentarti. Non forniscono un quadro completo, ovviamente, ma possono essere un buon punto di partenza.

Impara a respirare bene

Se non sei un professionista, questo è un aspetto che si tende molto a sottovalutare. La respirazione è assolutamente fondamentale nel canto. E, infatti, basta andare in una qualsiasi scuola di canto che ti ritroverai a svolgere anche esercizi di respirazione.

Controllare il tuo respiro produce almeno due benefici: il primo è che ti aiuta a tenere a bada la tensione che fa brutti scherzi, soprattutto all’inizio. Inoltre, se fai continui esercizi di respirazione diaframmatica avrai una voce più calma, rendendo, così, il tuo timbro vocale assolutamente riconoscibile.

Segui una postura corretta

È praticamente il corollario di quanto abbiamo scritto nel paragrafo precedente. Una buona respirazione è dovuta anche a una postura corretta. Sembra banale, ma avere anche una piccola gobba o, comunque, incurvarsi non fa certamente bene al tuo timbro di voce.

Del resto, se la linea è curva, la tua voce dovrà fare un percorso arzigogolato nel tuo corpo, rischiando di perdere quella fluidità che caratterizza i bravi cantanti. Proprio per questo motivo, quindi, è assolutamente fondamentale che l’aria non incontri alcun ostacolo e, anzi, esca fuori come se fosse una linea retta.

Assumere la postura corretta, in soldoni, vuol avere le gambe un po’ divaricate (un po’, non troppo) abbinato a piedi paralleli e avere ginocchia non tese. Non devi essere bloccato ma, anzi, a metà strada tra il malleabile e il fisso. Il bacino deve stare in linea con i piedi.

Dopo aver acquisito queste piccole tecniche, potrai cimentarti nel canto. Migliorando, dove possibile, la tua tecnica.

Mettici passione

Questo è un consiglio che vale praticamente per tutto. Senza passione non vai da nessuna parte. Nello studio, nel lavoro e, quindi, anche nel canto. Non a caso, tutti i cantanti amano ciò che fanno perché fare la vita di un cantante non è sempre rose e fiori.

Certo, se sei famoso allora è un altro discorso. Ma la passione deve spingere a migliorarti, a renderti più autonomo e a correggere degli errori che puoi fare.

Il canto non deve essere un ripiego ma un’attività che può perfino diventare un lavoro. Se sei bravo.

Fai scuola di canto

A meno che tu non sia il ‘Maradona dei cantanti’, difficilmente senza un’ottima scuola di canto puoi fare strada. Non stiamo certamente facendo pubblicità a questi enti, ma stiamo dicendo soltanto la verità.

Un conto è avere un talento naturale e un altro è affinarlo. Se ti basi soltanto sulla voce perfetta che Madre Natura ti ha donato, rischi di essere sempre un passo indietro da chi, magari, si è fatto seguire da un bravo insegnante e ha affinato tutti i suoi errori.

Per quanto riguarda l’età, è ovvio che se cominci presto probabilmente hai risultati migliori. Ma, all’opposto, non vuol certamente dire che se cominci in età adulta non hai speranze.

L’importante è che tu possa imparare in una scuola e non (solo) da autodidatta.

Avere pazienza

Non si può avere tutto e subito, mettitelo in testa. Dovrai fare errori, vedrai miglioramenti un giorno e peggioramenti in un altro, ci vorranno mesi, anni, per affinare la tua voce. E renderla davvero orecchiabile.

Quindi, devi sapere che la strada è molto lunga. Sia che tu voglia far diventare il canto un lavoro oppure una semplice passione. Non cambia nulla, se non l’atteggiamento magari più pragmatico.

Inoltre, con il canto devi assolutamente isolarti da tutto il resto. I pensieri – positivi e negativi che siano – devi metterli da parte, devi trasmettere energia, emozioni, sensazioni a chi ti ascolta.

Ma queste sensazioni devi provarle prima tu. Ecco, questo è l’ultimo consiglio che ti diamo: cantare non è un esercizio che puoi fare come se tu fossi in una catena di montaggio. Ma, anzi, ogni volta, anche a distanza di tempo, di anni, deve essere un qualcosa di unico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *