Imparare a suonare il violino

Di tutti gli archi, il violino è probabilmente lo strumento più conosciuto. Questo, però, non deve ingannare: diventare esperti di questo strumento non è facile e richiede pratica, pazienza e tanta determinazione. Ad ogni modo, oggi esiste più di una via per imparare a suonare il violino. Innanzitutto, le prassi canoniche, che comprendono l’iscrizione a Conservatori o scuole di musica e le lezioni private. I metodi più accertati, ma anche i più costosi.

Vi sono poi alternative per chi vuole avere maggior controllo sulla gestione di tempi, lezioni ed esercitazioni, mantenendo contemporaneamente un occhio alle spese. Imparare a suonare il violino da autodidatta, infatti, non è impossibile. A patto che non manchino i 3 fattori di cui ti abbiamo parlato: pratica, pazienza e determinazione. In questo caso, è possibile rivolgersi a uno dei tanti corsi online di violino. Si tratta di lezioni registrate da suonatori professionisti ed esperti, da guardare e riguardare facendo pratica direttamente davanti allo schermo.

Non manca un ulteriore aiuto dalla tecnologia, anche sotto forma di app. In questo caso, non si potrà certo pretendere che scaricando un’applicazione sul proprio telefono si diventi esperti dello strumento. Attraverso i metodi di apprendimento interattivi proposti, però, è possibile avvicinarsi al violino, comprenderne i meccanismi principali e mettere in pratica le principali posizioni delle dita. Una buona idea per chi vorrebbe imparare a suonare il violino ma non si sente ancora sicuro di iscriversi a un corso vero e proprio, o non sa ancora se investire in uno strumento fisico.

Nel frattempo, ti offriamo qualche suggerimento generico che potrebbe tornarti utile se vuoi imparare a suonare il violino partendo da zero. Postura, posizione delle mani, cura dello strumento: diamo un’occhiata all’ABC di questo magico strumento per iniziare subito col piede giusto.

Postura

La prima nozione da assimilare quando si vuole imparare a suonare il violino riguarda la postura corretta. È importante lavorarci sin dall’inizio, per evitare di interiorizzare una posizione scorretta che porta non solo a suonare “male”  lo strumento, ma anche a sviluppare indolenzimenti.

Braccio e mento devono essere regolati anche ascoltando il proprio corpo. Eventuali dolori saranno il campanello d’allarme che qualcosa, nella postura, va corretto. Cerca quindi di mantenere la schiena ben dritta. Poggia il violino sull’incavo della clavicola sinistra (e non sulla spalla), lasciando il collo morbido. La rigidità dei muscoli cervicali è un altro segno che stai sbagliando posizione.

Le spalle devono rimanere dritte e aperte, mentre i piedi, paralleli, poggiano saldamente sul terreno. Un altro suggerimento utile: siediti su un appoggio rigido, che ti costringa a mantenere una posizione eretta e non ti faccia inarcare troppo la schiena.

Posizione di dita e mani

Anche impugnare correttamente l’archetto è fondamentale. Il manico va tenuto con la mano destra, mantenendo i muscoli saldi ma rilassati. Il movimento sulle corde è delicato e le dita sono ben distanziate. La mano sinistra, invece, sorregge lo strumento alla sua base. Il pollice funge da supporto per il manico del violino, mentre le altre 4 dita si muovono sulle corde.

Sarà proprio il movimento di queste 4 dita a determinare la corretta esecuzione delle note e, dunque, la bravura del musicista. L’impugnatura corretta e la pressione esercitata dall’archetto sulle corde consentirà inoltre di riprodurre sonorità diverse in termini di timbro e intensità.

Quando suoni, ricordati che i crini dell’archetto e le corde del violino non devono essere posizionati parallelamente. Fai anche attenzione a non toccare i crini con le dita: il grasso sui polpastrelli compromette la sua aderenza con le corde del violino.

Accordare lo strumento

Come tutti gli strumenti musicali, anche il violino richiede un’accordatura precisa, che comincia sempre dall’impostazione del La. In questo, possono venirti incontro diversi strumenti. Innanzitutto, il buon vecchio diapason.

Diapason, Includono A440 Hz Diapason in Acciaio Inox, Panno di Pulizia e Sacchetto di Stoccaggio...
  • Materiale della forcella di sintonia A440 Hz: il diapason è realizzato in acciaio inossidabile di qualità, lucido e placcato

In alternativa, puoi riprodurre la nota con un altro strumento, come il pianoforte, o ancora servirti della tecnologia. In quest’ultimo parliamo sia di accordatori digitali sia di app apposite. L’accordatura avviene rotando i piroli alla base del manico del violino che, girati in un senso o nell’altro, regolano la tensione delle corde.

Studiare la teoria

Come per tutti gli strumenti, lo studio della teoria è fondamentale. Anche se ti sembrerà noioso, saper leggere una partitura e padroneggiare alla perfezione gli accordi principali è l’unica strada percorribile se vuoi davvero imparare a suonare il violino, e non abbandonarlo dopo poche settimane. La costanza, nella musica, è tutto. Specialmente se non si è inseriti in un percorso didattico apposito, che siano un conservatorio o un corso privato.

Se stai studiando da autodidatta, potranno esserti utile tanto libri di testo quanto app specifiche. Ricordati di aumentare gradualmente l’intensità delle tue sessioni. Se sei alle prime armi, probabilmente sentirai dei dolori articolari dopo le prime suonate. Un po’ di indolenzimento è più che normale, visto che il violino ti porta a sforzare muscoli che forse solitamente non utilizzi, come quelli delle dita della mano sinistra.

Man mano che farai pratica, questi dolori spariranno. Se invece percepisci un vero e proprio dolore o fitte, considera che potrebbe esserci un problema di impugnatura dell’archetto o dello strumento, oppure una postura scorretta della schiena e del corpo.

Cura del violino

I violini sono strumenti abbastanza costosi. Anche per questo motivo, dovrai avere molta cura di questo oggetto, assicurandoti che resista nel tempo. Stringi i crini nel momento in cui ti accingi a suonare e, quando interrompi la sessione, allentali. Questo allungherà la vita delle corde.

Altra pratica fondamentale: la colofonia, anche nota come pece. Questa resina viene applicata sulle corde per far sì che l’attrito con l’archetto riproduca il suono in modo corretto. Imparerai a dosare la quantità di pece con il tempo, anche perché diverse quantità di colofonia producono suoni diversi. In linea di massima, utilizzarne troppa aumenta l’attrito ed è quindi sconsigliato. Di contro, se il violino è nuovo, o se hai appena cambiato le corde, potrebbe essere necessaria più colofonia. Quando riponi lo strumento, abbi sempre cura di ripulire le corde dalla pece.

In generale, ricorda: non avere fretta di apprendere tutte le posizioni in poco tempo. Ancora una volta, sarà l’allenamento costante a dare risultati.

Lascia una risposta