Materiali fonoassorbenti: cosa sono e quando si usano

Che siano provenienti dall’esterno o dovuti dal riverbero interno, i rumori non desiderati possono risultare fastidiosi. Trovare una soluzione per l’isolamento acustico spesso ha costi decisamente esagerati. Si deve infatti ricorrere a lavori sulle pareti e sul soffitto, con costi che non sempre si è disposti a sostenere.

Fortunatamente in commercio si possono trovare tantissime soluzioni a questo problema. Ci sono infatti diverse tipologie di materiali fonoassorbenti a prezzi decisamente più abbordabili. Nella guida di oggi vedremo quindi quali sono questi materiali e le loro capacità isolanti. Infine, vedremo anche alcuni metodi per creare un isolamento acustico fai da te, quasi a costo zero.

Cosa sono i materiali fonoassorbenti

I materiali fonoassorbenti sono dei materiali che permettono di isolare l’ambiente in cui si trovano, come una stanza, dai rumori interni ed esterni. L’utilizzo di questi materiali, quindi, permette di eliminare o ridurre al minimo i suoni ed i rumori presenti in una stanza, spesso dovuti ad eco o riverbero.

Essi, infatti, grazie al materiale di composizione, sono in grado di assorbire le onde sonore, limitando al minimo la percezione del rumore. Questi materiali, grazie alla loro straordinaria capacità, vengono spesso utilizzati nelle sale di registrazione, poiché consentono di poter registrare un suono nitido e puro, privo di qualsivoglia rumore.

Migliori materiali fonoassorbenti

Ed ecco a seguire alcuni tra i migliori materiali fonoassorbenti. Vediamo quindi nello specifico di cosa si tratta, e come questi materiali si distinguano l’uno dall’altro.

Pannelli di tessuto acustico

I pannelli di tessuto acustico sono pannelli generalmente realizzati in velluto o lana. Sono dei materiali in grado di attutire le onde sonore, riducendo i rumori circostanti ed il conseguente inquinamento acustico.

Solitamente questi tessuti vengono utilizzati per creare tende o elementi di design pensili, così da poter creare un isolamento acustico, pur mantenendo il design e l’estetica del proprio arredamento. Al posto di comprare delle normali tende, quindi, si può unire l’estetica alla funzionalità, utilizzando delle tende create con questi tessuti, così da migliorare la qualità del suono della propria stanza.

Schiuma acustica

Un altro materiale isolante molto utilizzato a livello casalingo è la schiuma acustica. Si tratta di un materiale fonoassorbente molto permeabile e morbido. Il suo funzionamento consiste nell’assorbire l’energia dovuta alle onde sonore che la attraversano, così da ridurre al minimo i rumori.

La schiuma acustica è un’ottima alternativa a costosi interventi di isolamento acustico, che fanno uso di materiali come la fibra di poliestere. Questo perché ha un prezzo abbastanza contenuto e permette comunque un buon assorbimento acustico sia a media che ad alta frequenza.

Per un funzionamento ottimale di questo materiale, la schiuma va applicata direttamente sulle pareti, o sul soffitto della camera interessata, così da ridurre con efficacia l’eco. In questo modo la stanza sarà molto più silenziosa e la qualità del suono sarà di gran lunga migliore, divenendo l’ambiente ottimale per la produzione musicale o il podcasting.

Cotone isolante

Il cotone isolante viene scelto per il suo impatto ambientale quasi nullo. Questo materiale fonoassorbente, infatti, è realizzato con l’utilizzo di fibre di cotone e jeans riciclati, così da ridurre al minimo l’impatto ambientale. Si utilizza spesso per isolare pareti e solai, grazie alle proprietà fonoassorbenti e termoisolanti del cotone.

E’ in grado anche di isolare dall’acqua, con una capacità di assorbimento fino all’80% del proprio peso. Tuttavia, impiega molto tempo ad asciugarsi, motivo per cui si sconsiglia l’esposizione prolungata all’umidità. Viene venduto anche in fiocchi sfusi di cotone, così da poterlo inserire nelle cavità o come imbottitura. Di contro tuttavia, è un materiale dal costo elevato.

Pannelli isolanti per pavimento

In precedenza, abbiamo visto diversi materiali fonoassorbenti da applicare al soffitto o alle pareti. Tuttavia, per insonorizzare una stanza al meglio, è necessario insonorizzare anche il pavimento, maggiormente soggetto alla propagazione del suono e del rumore aereo e strutturale, generato da voci, musica o dallo spostamento di mobili, come ad esempio sedie. Per insonorizzare il pavimento, quindi, si possono utilizzare alcuni materiali specifici, come, ad esempio, il sughero, uno dei materiali dal maggiore potere isolante.

Spesso questi materiali vengono venduti sotto forma di tappetini arrotolati, così da poterli scegliere della dimensione di preferenza e poterli applicare su qualsiasi tipologia di pavimentazione. Possono risultare ancora più efficaci se utilizzati in fase di costruzione. Inserendo quindi uno strato di materiale fonoassorbente, come sughero o gomma sotto il pavimento, si otterrà un isolamento acustico ancora maggiore. Se invece si intende insonorizzare un pavimento già esistente, si potrà ottenere un buon isolamento acustico posizionando un tappeto in sughero dello spessore di circa 10 mm.

Pannelli fonoassorbenti

I pannelli fonoassorbenti sono realizzati in materiali che permettono di assorbire le onde sonore, catturandole e facendole rimbalzare, così da farle tornare nel punto in cui sono state emesse. Questi materiali, solitamente costituiti da metallo e legno, permettono un’assorbenza totale, così da permettere di sentire un suono decisamente nitido e puro all’interno della stanza in cui sono stati installati.

Si possono trovare pannelli di diverse tipologie. I più diffusi sono quelli a forma piramidale. Grazie alla loro forma, questi pannelli permettono di assorbire eco e frequenze medio alte, consentendo una maggiore riflessione delle onde sonore, in maniera più omogenea rispetto ad altre tipologie. Le piramidi, solitamente, hanno uno spessore di circa 6 cm.

Si possono trovare pannelli fonoassorbenti dalle diverse densità. La loro densità è uno dei fattori che ne determina la capacità di assorbimento. Infatti, maggiore è la densità del materiale utilizzato, più difficile sarà per il suono attraversare il materiale. Una buona densità può essere di circa 30 kg al metro cubo. Ogni pannello dispone di tipi di assorbenza diversa, che variano anche in base alla forma che viene data al pannello. Ci sono tre principali tipi di assorbenza: risonanza di membrana, risonanza di cavità e porosità.

  • L’assorbenza per risonanza di membrana viene ottenuta dando al pannello una forma ondulata, così da poter assorbire meglio il suono.
  • L’assorbenza per risonanza di cavità, invece, si ottiene con dei pannelli forati. Il tal modo le onde vengono assorbite dai fori dei pannelli che trattengono parte delle onde, facendo rimbalzare solo in parte il suono, che dopo diversi rimbalzi viene completamente dissipato.
  • Infine, l’assorbenza per porosità varia in base alla porosità del materiale del pannello. Questi pannelli sono realizzati con pori, che intrappolano le onde sonore, che vengono poi dissipate sotto forma di calore.

Materiali fonoassorbenti fai da te

Oltre ai materiali fonoassorbenti che si trovano già pronti in commercio, è possibile creare dei materiali fonoassorbenti con le proprie mani, occupandosi personalmente dell’isolamento acustico del proprio studio o di una stanza della propria casa.

Cartoni delle uova

E’ uno dei metodi più utilizzati per l’isolamento acustico. E’ una pratica estremamente diffusa proprio per la facilità di reperibilità e per il basso costo. La loro forma ricorda quella dei pannelli fonoassorbenti piramidali, sfruttando infatti lo stesso funzionamento. Ovviamente non avranno la stessa resa di un pannello fonoassorbente, ma tuttavia svolgono il loro lavoro, considerato il prezzo pagato.

Para spifferi

Una delle cause maggiori di fuga del suono è lo spazio che si trova sotto le porte. Spesso, infatti, nonostante si insonorizzi tutta una stanza con dei pannelli fonoassorbenti, si continua a sentire del rumore all’esterno della stanza. Una soluzione può essere quella di posizionare un para spifferi davanti alla porta, o comunque trovare un modo per coprire quello spazio sotto di essa, ad esempio con un tappeto o con una guaina adesiva.

Mobili

Altra alternativa economica, se non a costo zero, è utilizzare nella maniera corretta i mobili di cui si dispone in casa. Ad esempio, posizionando divani o librerie attaccati alle pareti della camera da isolare, questi faranno da maggiore spessore, isolando il suono all’interno.

Differenza tra materiali fonoassorbenti e materiali fonoisolanti

Cercando materiali per l’isolamento acustico, può essere molto semplice confondersi tra le loro funzioni. C’è, infatti, una distinzione da fare: i materiali fonoassorbenti sono diversi dai materiali fonoisolanti. La differenza risiede principalmente nella loro funzione. I materiali fonoassorbenti vengono utilizzati per migliorare la qualità del suono in un determinato ambiente, generando un suono decisamente più nitido e privo di rumore ed interferenza. Il loro funzionamento consiste nell’assorbimento dell’energia sonora, così da poter sentire un suono più chiaro.

I materiali fonoisolanti, invece, vengono utilizzati per isolare l’ambiente interno da quello esterno, proteggendo così la stanza dove vengono utilizzati, dai rumori provenienti dall’ambiente esterno o per non far arrivare il suono all’esterno. Questi materiali, differentemente dai precedenti, impediscono la diffusione del suono all’esterno, riflettendolo all’interno della stanza nella quale sono stati installati.

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