Miglior pianforte digitale 2021: classifica e guida all’acquisto

Magari ne avrete sentito parlare, magari no, fatto sta che i pianoforti digitali si stanno affermando sul mercato in maniera quasi prepotente. Questo perché si tratta di strumenti musicali molto particolari, utili a fare pratica e dal costo, in linea di massima, meno elevato rispetto a quelli tradizionali.

Come scegliere il miglior pianoforte digitale

Prima di sapere come poter scegliere il proprio pianoforte digitale, in base alle nostre esigenze, bisogna avere presente di cosa si stia parlando. Si parla di un pianoforte anche chiamato “elettronico”. Questi si differenziano per delle caratteristiche che possono essere generalizzate in pianoforti portatili, che hanno un peso massimo di 15 chili circa e i pianoforti verticali, che invece possono arrivare a pesare anche 30 chili. Quelli verticali, sempre elettronici, sono capaci di simulare per molti versi i pianoforti tradizionali, che però sono molti più grandi e pesanti.

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Il pianoforte digitale è capace di emettere i suoni attraverso degli altoparlanti collegati a dei sensori direttamente sotto i tasti. Può essere utilizzato sia da professionisti che da principianti. Di solito, i modelli base, hanno 88 tasti, 52 bianchi e 36 neri. Ovviamente, come in un pianoforte tradizionale, ogni tasto emetterà il suono di riferimento ad una nota diversa.

Ma come possiamo effettuare una scelta adeguata? Tra le varie cose, prima di un acquisto, dobbiamo capire quali siano gli obiettivi che vogliamo conseguire tramite l’acquisto di questo prodotto. Se lo vogliamo comprare esclusivamente per imparare a suonare, allora si può optare per un modello più o meno basic, se invece siamo dei professionisti, che si devono allenare per poi magari esibirsi in pubblico, allora la faccenda è diversa.

Dimensione

La dimensione è una delle cose che vanno tenute in considerazione per prime. Se dobbiamo utilizzarlo esclusivamente in un luogo, quindi non si necessita di spostarlo di tanto in tanto, allora possiamo optare per un modello più grande; viceversa, se dobbiamo spostarlo continuamente, magari per questioni lavorative, allora conviene orientarsi verso un modello più leggero e piccolo.

Materiali

I pianoforti digitali moderni sono dotati di diverse tecnologie innovative. In particolare, il materiale con cui sono costruiti è fondamentale, visto che la tecnologia va avanti in maniera molto importante nel corso degli anni. La qualità dev’essere top per quanto riguarda i materiali con cui è realizzato, per garantire una lunga durata e una resa ottimale.

Soprattutto, se ci spostiamo spesso, dobbiamo fare in modo che il materiale sia parecchio resistente, in maniera tale da essere tutelati in caso di botte accidentali.

Precisione

Come già abbiamo detto, sono strumenti adatti sia ai professionisti che ai principianti, anche se spesso vengono utilizzati da quest’ultimi per fare pratica le prime volte. Richiedono meno precisione nel premere i tasti e sono molto più economici. Spesso vengono scelti dai genitori che vogliono introdurre i loro bambini a questa disciplina.

Prezzo

Quando costano questi pianoforti? I loro prezzi variano a seconda del modello. Un modello standard, basic, può costare intorno ai 300 euro, fino ad arrivare anche a 600 euro. Se invece dobbiamo optare per un prodotto per professionisti, allora i prezzi partiranno da una cifra vicina agli 800 euro circa.

Tasti

Ma a prescindere da chi ne farà uso, come si può effettuare una scelta adeguata di un pianoforte elettronico? Allora, ci sono alcune cose fondamentali da tenere in considerazione. In primis il numero di tasti, che come abbiamo già detto è di 88 solitamente. Non scegliete dei pianoforti che hanno meno tasti perché in questa maniera non avrete poi possibilità di fare pratica con una vera tastiera, ma sarà incompleta.

Importantissima, poi, è la questione legata alla sensibilità dei tasti. Come saprà bene chi suona già, i tasti di una nota bassa oppongono maggiore resistenza rispetto a quelli di una nota alta: le sensazioni che si possono provare con le proprie dita sono importantissime per la resa finale.

Ecco perché vi consigliamo di scegliere eventualmente dei modelli che abbiamo tasti pesati o almeno semi pesati per fare in modo che l’esperienza sia quanto più simile a quella di un pianoforte tradizionale.

Funzioni

Assicuratevi che il pianoforte elettronico disponga di alcune funzioni che possono esservi utili, come ad esempio le entrate per le cuffie, in maniera tale da non disturbare nessuno durante le vostre pratiche, e concentrarvi meglio. State anche attenti alle varie funzioni possibili che riguardano i collegamenti al pc.

Voci

Altra cosa fondamentale su cui informarsi è il numero di voci dello strumento. Fate una scelta adeguata in base alle vostre esigenze. Potete anche scegliere dei modelli che presentano i pedali per fare in modo di toccare delle note che altrimenti non potreste toccare. Di solito, il numero minimo di note è 64.

Migliori pianoforti digitali: la classifica

Propri perché il mercato è molto ampio e vario, abbiamo deciso di stilare una sorta di classifica dei prodotti migliori. Ecco i migliori pianoforti digitali in commercio:

Casio Privia PX770 Pianoforte digitale

Casio Privia PX770 Pianoforte digitale

Un ottimo prodotto da 88 tasti. E’ stato realizzato proprio per cercare di fornire quante più esperienze realistiche possibili. Il design è molto moderno ed elegante, mentre il suono emesso è effettivamente quello di un autentico pianoforte. E’ uno strumento molto performante e perciò molto apprezzato.

Dotato di una risonanza realistica col damper che riesce a simulare non solo le corde ma anche il suono di tutto lo strumento. Molto eleganti anche le texture in ebano. E’ dotato di un potente sistema di amplificazione stereo. E’ perfetto per utilizzarlo sia in studio che a casa. Dotato anche di cuffie e soprattutto di una fantastica modalità, la duet, che divide lo strumento in due campi uguali di frequenze. Il prezzo si aggira attorno ai 760 euro.

Casio CDP-130BK Pianoforte digitale a 88 tasti pesati

Casio CDP-130BK Pianoforte digitale

Un altro strumento eccezionale. E’ dotato di una tastiera 88 tasti, con risposta al tocco di 3 tipi diversi. Polifonia massima di 48 note, con 5 timbri incorporati. A disposizione anche 5 brani dimostrativi.

Presenti delle porte usb e jack per il pedale di risonanza. Un pianoforte digitale che ha riscosso tantissimo successo, come si può anche leggere dalle tante recensioni che ci sono online. Prezzo non bassissimo ma vale ogni euro da spendere.

Casio CDP-130BK Pianoforte digitale a 88 tasti pesati polifonica a 48 voci con 8 effetti e...
  • Tastiera: tastiera del piano a 88 tasti, risposta al tocco 3 tipi + disattivato, polifonia massima 48 note (24 per determinati timbri)

Yamaha NYDPS52WH

Yamaha NYDPS52WH

Un pianoforte davvero stiloso. Oltre alle performance di ottimo livello, questo strumento musicale è davvero bello da vedere: un design molto elegante, grazie anche alle varie rifiniture in legno nero e bianco. Può per questa ragione essere adatto a qualsiasi abitazione o luogo.

Dotato di un dispositivo innovativo, il pure Cf sound engine che permette di ottenere un suono fantastico, registrato dal celebre pianoforte a coda da concerto CFIIIS. Si possono utilizzare fino a 192 note contemporaneamente!

ORLA 438PIA0703 Stage

ORLA 438PIA0703 Stage

Pianoforte digitale dal costo molto contenuto. Dotato di un’ottima qualità sonora e una vasta gamma di funzioni, è uno strumento molto facile da usare, adatto anche a chi è alle prime armi. Molto compatto e resistente, è dotato di 128 tipi di suoni diversi.

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  • 88 Tasti pesati tipo pianoforte - 16 suoni - Split/Layer - Volume generale, Controllo Brillantezza

Yamaha Digital Piano P-45B

Yamaha Digital Piano P-45B

Questo modello ha un costo abbordabile ma è davvero eccezionale per la resa. Design compatto, è molto resistente ma al contempo facile tra spostare. Tastiera da 88 tasti, graded hammer standard, presenta ben 10 voci stereo campionate con 64 note polifonia.

Presente la modalità dual, con due voci che possono essere combinate insieme. La funzione duo, invece, è utile a dividere la tastiera in due zone con uguale estensione. Oltre a questo, è dotato di funzioni tuning e transpose, che sono utili per accompagnare i cantanti.

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Korg B1SP Pianoforte digitale

Korg B1SP Pianoforte digitale

Un pianoforte adatto, sia per costi che per struttura, a chi si avvicina per la prima volta a questo strumento. Presenta un supporto, delle unità a tre pedali, con un costo molto contenuto. Si tratta di una versione più aggiornata della B1, modello entry level della serie di pianoforti Korg. Suono e design sono assolutamente dignitosi.

Roland FP30 White

Roland FP30 White

Un pianoforte adatto a chi non ha spazio a sufficienza nella propria abitazione per un pianoforte tradizionale. La qualità del suono è garantita ma è garantito anche lo spazio contenuto che necessita questo strumento musicale: è leggero e facilmente spostabile. Diverse le funzioni di cui è dotato, così come la tecnologia Bluetooth.

Chi ha inventato il pianoforte digitale

Il pianoforte digitale ha origine diretta dal pianoforte elettronico, o comunque elettrico. Quest’ultimo ha origini non così recenti. Possiamo dire, infatti, che il primo pianoforte elettrico sia stato realizzato dall’azienda Bechstein Pianofortefabrik nel lontano 1931: si tratta di un pianoforte a coda con  pick up elettromagnetici e veniva chiamato Neo-Bechstein.

In realtà, però, il vero e proprio pianoforte digitale sarà inventato da Harold Burroughs durante la seconda guerra mondiale, utilizzando pezzi di un bombardiere.

Come pulire il pianoforte digitale

E per quanto riguarda la pulizia? Ovviamente questi strumenti vanno puliti prevalentemente nella zona dei tasti, maggiormente soggetti a possibili “sporcizie”, o comunque poiché sono toccati più volte da diverse persone magari. Impronte digitali e polvere si può notare subito tra i tasti. Qualcuno suggerisce di pulirlo con dei panni molto delicati (addirittura qualcuno parla di batuffoli di cotone) imbevuti di una soluzione delicata, magari acqua e detersivo per i piatti.

Insomma, non bisogna utilizzare qualche detergente troppo aggressivo o a base di benzene. Con la giusta accortezza si può ottenere un buon risultato. Da evitare, poi, che i liquidi penetrino tra i tasti, poiché potrebbero danneggiare irrimediabilmente lo strumento musicale.

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